Le tre medaglie consegnate all’Associazione per merito sportivo.

Ottant’anni di storia, centinaia di giovani ciclisti cresciuti e una tradizione sportiva che attraversa generazioni. L’U.S. Calcara Ciclismo rappresenta da decenni uno dei pilastri dello sport locale. Fondata il 21 settembre 1945 da Dante Raimondi, l’associazione continua ancora oggi la propria attività grazie alla passione di dirigenti e volontari.

A raccontare il presente e il passato della società sono i responsabili Claudio Querzè, il signor Cappi e il signor Fava, che ripercorrono una storia fatta di risultati sportivi, eventi storici e impegno verso i giovani.

Una lunga tradizione di risultati

Nel corso degli oltre ottant’anni di attività, l’U.S. Calcara ha ottenuto numerosi successi nel ciclismo italiano. Tra i risultati più importanti figurano campionati italiani su strada e su pista, oltre a diversi titoli regionali e provinciali.

Molti atleti cresciuti nella società hanno anche indossato la maglia della Nazionale italiana di ciclismo. Tra i più recenti spicca Gregorio Ferri, uno degli ultimi corridori capaci di intraprendere una carriera significativa dopo l’esperienza a Calcara, arrivando a partecipare a gare professionistiche come il Giro dell’Emilia.

Gare storiche diventate tradizione

Oltre all’attività sportiva, l’associazione è conosciuta per l’organizzazione di alcune gare ciclistiche storiche del territorio.

Tra queste:

  • il Gran Premio Caduti della Liberazione, che il 1° maggio verrà disputato per l’81ª volta
  • il Gran Premio Esercenti Industria, in programma a settembre e giunto alla 77ª edizione
  • il Gran Premio Cinque Comuni Uniti, arrivato alla 14ª edizione, nato per celebrare la nascita del Comune di Valsamoggia e organizzato su richiesta del sindaco

Solo durante l’anno della pandemia a causa del Covid le gare non sono state disputate. Per il resto, la società ha sempre mantenuto l’impegno organizzativo, riuscendo ogni anno anche a tesserare almeno un nuovo atleta.

Il ruolo fondamentale dei volontari

Dietro ogni allenamento e ogni gara c’è soprattutto il lavoro dei volontari. Un elemento che per l’associazione è essenziale.

Solo negli ultimi anni la società è riuscita a riconoscere un piccolo rimborso spese a chi accompagna i ragazzi agli allenamenti. Per il resto, l’attività viene portata avanti quasi esclusivamente grazie alla disponibilità di volontari.

«Ci sono molte difficoltà – spiegano i dirigenti – ma finché riusciamo cerchiamo di andare avanti».

Una società dedicata ai giovani

L’U.S. Calcara ha fatto una scelta precisa: lavorare esclusivamente con i giovani. Gli atleti tesserati hanno infatti un’età compresa tra 7 e 16 anni.

Fino ai 12 anni gli allenamenti si svolgono principalmente in pista, mentre successivamente i ragazzi iniziano a pedalare anche su strada, con percorsi che possono arrivare fino a 50-80 chilometri.

Una volta compiuti i 16 anni, chi desidera continuare con il ciclismo agonistico deve però trasferirsi in altre società.

Un cambiamento nello sport e nella società

Negli ultimi anni il ciclismo sta affrontando una fase complessa, soprattutto per quanto riguarda il ricambio generazionale.

Se una decina di anni fa l’U.S. Calcara contava circa trenta tesserati, oggi il numero è sceso a una decina. Una tendenza che riguarda molte società ciclistiche.

Secondo Querzè, il cambiamento è legato a diversi fattori: l’aumento delle discipline sportive tra cui scegliere e soprattutto il tema della sicurezza sulle strade.

«Anni fa gli sport erano soprattutto ciclismo e calcio. Oggi le opportunità sono molte di più. Inoltre il ciclismo è uno degli sport meno sicuri, basta leggere le notizie: ogni giorno un ciclista viene investito».

Gli 80 anni della società

Per celebrare gli 80 anni di attività, l’associazione ha realizzato una maglia celebrativa indossata da tutti i tesserati durante le gare della stagione.

Alle celebrazioni hanno partecipato ex atleti, ex professionisti, il sindaco e diversi ex tesserati, testimoniando il legame storico tra la società e il territorio.

Il futuro tra passione e difficoltà

Guardando al futuro, gli obiettivi della società sono chiari: continuare l’attività giovanile e mantenere vive le gare storiche.

«Vogliamo farci conoscere di più e cercare di rinnovare il gruppo dirigente, anche dal punto di vista dell’età».

Il contesto però non è semplice. Negli ultimi trent’anni le società ciclistiche del territorio sono drasticamente diminuite: da una quindicina sono rimaste solo due, l’U.S. Calcara e la Ceretolese.

Anche i costi organizzativi sono cresciuti molto. Oggi le norme di sicurezza impongono personale qualificato per presidiare incroci e staffette.

«Ogni moto con addetto alla sicurezza costa circa 150 euro al giorno, e per una gara ne servono anche una decina. Anni fa si chiedeva a un conoscente con la moto e si risparmiava molto».

Nonostante le difficoltà economiche e organizzative, la società non ha intenzione di fermarsi.

«L’obiettivo – concludono – è continuare a tenere botta e portare avanti questa storia».

Una storia che, da ottant’anni, fa pedalare Calcara.

moneta consegnata direttamente dal Presidente della Repubblica in persona.